Una compagnia aerea rifiuta i bambini urlanti. Come?

Una compagnia aerea rifiuta i bambini urlanti. Come?

Una compagnia aerea rifiuta i bambini urlanti. Come?

La All Nippon Airways è la più grande compagnia aerea giapponese. Il suo obiettivo, ora, è evitare che bambini urlanti “invadano” i suoi aerei, disturbando i viaggiatori.

La soluzione sembra essere quella di formare personale apposito per aiutare padri e madri in difficoltà, registrando addirittura i battiti cardiaci dei bambini a bordo. Ma l’idea è anche quella di regalare caramelle, ciucci e piccoli gadget, per compensare la necessità del monitoraggio.

Ovviamente non mancano le critiche al progetto: c’è chi ritiene il tutto un’esagerazione e chi lancia campagne con slogan “Piangere è bello!”. Vedremo come finirà il progetto e se altre compagnie aeree prenderanno spunto per i loro voli!

Il Financial Times ha invece scritto di come un gran numero di donne in Giappone dicono di aver provato imbarazzo al piangere dei loro bimbi in pubblico, e di come questa sia una delle cause del basso livello di natalità del Giappone. L’anno scorso il numero di nascite in Giappone, un paese di 127 milioni, è sceso sotto un milione per la prima volta. Così, secondo la compagnia aere, questo progetto potrebbe avere un buon riflesso sulle nascite, dal momento che il primo incontro ravvicinato con un neonato potrebbe avvenire proprio a bordo di un aeroplano.

 

Immagine: VitaDaMamma.com

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