Tracce dell’influenza del porno da quando si è ancora bambini

Tracce dell’influenza del porno da quando si è ancora bambini

Tracce dell’influenza del porno da quando si è ancora bambini

“Volevamo cogliere le tracce dell’influenza del porno da quando si è ancora bambini e lo si vede per la prima volta, diciamo attorno ai sei/sette anni, fino a quando si inizia ad avere per la prima volta delle relazioni sentimentali e sessuali da adulti”

Lo ha spiegato al Guardian una delle tre registe dello spettacolo, Abbey Wright. Attualmente in visione al Tackroom Theatre di Londra. S’intitola Why is the sky blue?

Un immenso lavoro antropologico e sociologico che probabilmente mai si è fatto da quando la pornografia è diventata accessibile gratis sul web.

Mi ha spaventato da morire”. “Ha influito sul modo in cui mi rivolgo alle ragazze”. “Dopo averlo visto avevo paura di guardare i miei genitali”.

Queste sono solo alcune delle reazioni (sconvolte) di fronte alla visione di immagini porno da parte di alcuni bambini e adolescenti, circa un migliaio tra i 6 e i 22 anni di età, che sono diventate materia di uno spettacolo teatrale.

I membri del cast sono della stessa fascia d’età degli intervistati e lo spettacolo include canzoni, esperienze letterali e conversazioni improvvisate.

Uno degli elementi più scioccanti, conclude la regista, è l’aver rivelato come per molti ragazzi tra i dodici e i quattordici anni la conoscenza di tutta una serie di tecniche e generi del porno fosse data per scontata prima di avere un rapporto sessuale con una loro coetanea.

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