Rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia

Rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia

Rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia

Nel Sud Italia ci sono più bambini e ragazzi ma meno asili nidobiblioteche, palestre nelle scuole e mezzi pubblici per gli studenti. Questi i risultati del primo Rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia, promosso da “Con i Bambini” e riportato da Redattore Sociale.

I virtuosi – Per quanto riguarda biblioteche e palestre nelle scuole, a livello regionale sono le due regioni più piccoleValle d’Aosta (3,7 biblioteche ogni mille ragazzi) e Molise (3,1), a mostrare il rapporto maggiore tra presenza di biblioteche e numero di minori sopra i 6 anni. Tra le regioni sopra i 3 milioni di abitanti, il Piemonte è la prima per presenza di biblioteche.

La copertura dei servizi per l’infanzia raggiunge in Italia il 22% della popolazione, ma in Sicilia, Calabria e Campania è al 10%.

Con l’Obiettivo di Lisbona, l’Unione Europea ha fissato al 33% la copertura della popolazione europea che dovrebbe essere raggiunta dai servizi alla prima infanzia, in particolare gli asili nido.

Solo quattro regioni raggiungono l’Obiettivo di Lisbona: Valle d’Aosta, che è quasi al 40%, Umbria 37%, Emilia-Romagna 35%, Provincia autonoma di Trento 33%

A macchia di leopardo la situazione sulla sicurezza e raggiungibilità delle scuole. A livello nazionale circa il 73% degli istituti si trova in zone con qualche rischio sismico -si legge nel Rapporto-: si collocano al di sotto di tale media Veneto, Puglia, Lombardia, Piemonte e Sardegna.

 

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