Progetto di sostegno creativo

Progetto di sostegno creativo

Progetto di sostegno creativo

Ormai è da tempo che la scuola soffre di carenza di risorse, un po’ ovunque e sempre più frequentemente. Sono tante e diverse le motivazioni di tale difficoltà e molti potrebbero essere i modi in cui le si potrebbe affrontare. C’è però qualcosa che ultimamente e sempre più spesso, le singole situazioni hanno in comune: l’intervento diretto dei genitori che si mobilitano e attivano, letteralmente, per sostenere le strutture frequentate dai loro figli. La storia che vi proponiamo in questo articolo ne è un limpido esempio.

 

Anna e Barbara sono due mamme di una piccola scuola materna della provincia di Bologna. Una scuola privata convenzionata, l’unica presente in quel piccolo centro, a meno che non si voglia mandare i piccoli a circa 10 chilometri di distanza. La retta da pagare è minima (per fortuna, aggiungiamo) così da permettere ai più di poterla frequentare, e così, per sopravvivere, la scuola ha bisogno di sostegno esterno. Per tutto l’anno è aperto un mercatino i cui proventi vanno alla scuola e molte sono le occasioni, per la scuola stessa, di raccogliere fondi. Quest’anno, però, è arrivato, inaspettato, un regalo di Natale che le nostre due mamme hanno creato dalla loro fantasia.  Lo spunto è nato da un “fattaccio”, un episodio banale e di ordinaria amministrazione per le maestre, ma non tanto piacevole per i più piccoli: una pipì addosso. Non sempre ci si bagna solo i vestiti, giusto? Che cosa succederebbe se ci si dovesse bagnare anche le scarpe? Le maestre della piccola scuola, in questo caso, utilizzano un paio di scarpette che permettono ai bimbi di tornare a casa con i piedini asciutti. Questo è bastato alle due mamme per dare libero sfogo alla loro creatività. Ed ecco nascere tre fate, un mago, un castello e delle scarpette magiche: Le scarpette del Signor Fattaccio. Questo è il titolo del librino scritto e illustrato da Anna e Barbara. Con esso è nato un progetto di sostegno creativo che intende coinvolgere anche gli altri genitori. Un primo passo, infatti, è stato quello di farlo stampare per poi, dietro offerta libera, venderlo alla festicciola di Natale della scuola e destinare, naturalmente, il ricavato, alla scuola stessa. Un ulteriore passo, poi, si spera possa essere quello di continuare con la partecipazione diretta degli altri genitori alla stesura di tante storie nella storia, così da dare vita ad una seconda pubblicazione. . . ma questo ve lo lasceremo scoprire leggendo il piccolo libro qui presentato, se anche voi vorrete aiutare Anna e Barbara nel portare avanti la loro iniziativa.

Per ricevere una copia del libro, acquistabile dietro offerta libera, potete contattare Anna all’indirizzo mail: anna.minutillo@gmail.com.

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Scritto per Direfareaggregare da Anna Minutillo e Barbara Venturi.

Barbara Venturi, rapita dalla natura 11 anni fa, vive in mezzo al bosco in un podere contadino, con il marito e i suoi figli. Ispirata dal paesaggio e dai suoi 2 bimbi, si diletta per piacere nel disegno, nella manipolazione dell’argilla e in altre attività creative che coinvolgono soprattutto i bambini. Ha aderito con entusiasmo al progetto di sostegno creativo per la scuola materna di Monzuno, convinta che almeno nelle piccole comunità sia possibile riscoprire la solidarietà e la condivisione, valori che riempiono di gioia la vita.

Anna Minutillo, scappata dalla città nel 2003, vive in collina con il suo compagno e i suoi 2 bimbi. Amante della lettura e della scrittura ha pensato che potessero essere validi strumenti di partecipazione e di aggregazione, urgenti necessità da soddisfare nella sua vita. Attraverso la crescita ed il percorso dei suoi figli in una piccola comunità, a contatto con famiglie e persone con le quali condivide valori ed esigenze, ha riscoperto l’importanza della convivenza e della spontaneità, dell’aiuto reciproco e della comunicazione. Sognatrice e ancora un po’ bambina nell’intimo, si rifugia spesso in un mondo pieno di fantasia, meraviglia, bellezza e tanta tanta immaginazione.

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