Le foto dei bambini su Facebook: giusto o sbagliato? E tu mamma cosa rispondi?

Le foto dei bambini su Facebook: giusto o sbagliato? E tu mamma cosa rispondi?

Le foto dei bambini su Facebook: giusto o sbagliato? E tu mamma cosa rispondi?

Le foto dei bambini sono una delle immagini più diffuse sui social media come Facebook.
Molti genitori pubblicano con orgoglio le foto dei loro piccoli, ma sono consapevoli degli eventuali problemi e dei rischi provocati da una simile attività?

La blogger Silvia Lonardo divide il mondo dei genitori sul web in 4 categorie:
1) Non pubblico le foto dei miei figli perché a me non va. Non mi sento a mio agio nel farlo e non lo faccio. Ma non giudico chi lo fa.
2) Non pubblico le foto dei miei figli online perché internet è il male e tutti voi che lo fate siete dei degenerati e non tenete ai vostri figli!!
3) Pubblico le foto dei miei figli perché penso non ci sia niente di male. Non c’è niente di male nemmeno nel non pubblicarle.
4) Pubblico le foto dei miei figli e voi che non lo fate siete solo dei paranoici perbenisti ottusi.

La blogger autrice si inserisce nella categoria 3 e ci spiega le sue ragioni in 8 punti esposti chiaramente ed ironicamente…ma su cui effettivamente un genitore potrebbe ragionare quale ad esempio:
1) Ho amici e parenti lontani, a svariate centinaia di km di distanza
2) Se “rubano” la foto di mio figlio, in realtà, non succede ‘niente’
3) I pedofili esistono anche offline
E per ognuna ne da una sua descrizione e spiegazione.

Di diverso parere invece la blogger Chiara di “machedavvero” che in questo articolo ci indica le ragioni per cui sia meglio non farlo. Tra queste motivazioni troviamo:
1) Le foto pubblicate online sfuggono al tuo controllo
2) Priverei mia figlia della libertà di gestione della sua immagine online
3) Tante volte è solo orgoglio genitoriale

Aggiungiamo a questo pareri i risultati di una ricerca della società informatica americana AVG, produttrice di un famoso antivirus gratuito, rileva come 8 madri su 10 pubblichino le foto dei loro figli appena nati su Facebook.
A tal proposito lo psicologo elvetico Olivier Steiner, del dipartimento per l’aiuto di bambini e giovani dell’università della Svizzera del Nordest (FHNW), rimarca come sia davvero problematico pubblicare di continuo immagini di persone che non sono ancora in grado, a livello linguistico e cognitivo, di comunicare il proprio assenso.

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