Nati prematuri e sostegno alla famiglia

Nati prematuri e sostegno alla famiglia

Nati prematuri e sostegno alla famiglia

In Italia ogni anno nascono circa 36mila bambini prematuri che hanno bisogno di cure speciali per sopravvivere. 36mila famiglie quasi sempre impreparate di fronte a una nascita prematura che incide profondamente sulla vita personale, di coppia e lavorativa.

La prima ricerca italiana di Medicina Narrativa su scala nazionale ha raccolto le storie dei genitori di bambini nati prima del tempo che hanno fornito una preziosa testimonianza dell’esperienza vissuta.

Il progetto Nascere prima del tempo, il vissuto delle famiglie con nati prematuri in Italia, realizzato dalla Fondazione Istud in collaborazione con Vivere Onlus Coordinamento Nazionale delle Associazioni per la Neonatologia, nasce con l’intento di raccogliere, attraverso i racconti di 149 famiglie, gli spunti relativi al vissuto, alle richieste, esigenze, aspettative che emergono lungo il percorso, per individuare gli spazi di intervento più idonei dal punto di vista dell’organizzazione dei servizi e del supporto integrativo per le famiglie.

Molte mamme di bambini prematuri escono dall’ospedale quando il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, conteggiato dalla data del parto, si è già esaurito.

Per questo il 24 giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n.80, che apporta novità importanti nei casi di parto prematuro o di ricovero del neonato. Il decreto prevede che, in caso di parto anticipato, i giorni non goduti prima del parto si aggiungano al periodo di congedo di maternità dopo il parto, anche oltre i cinque mesi previsti.

Ma il periodo che deve essere aggiunto ai cinque mesi di astensione obbligatoria già previsti, va dalla nascita alla data effettiva d’ingresso del bambino nella casa familiare, coincidente con il periodo di degenza in una struttura pubblica o privata del neonato? Questo ancora non si sa.

 

A questo link il documento da scaricare!

 

 

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