Le ragazze italiane che non amano la matematica: l’ansia da superare per accedere alle professioni meglio remunerate

Le ragazze italiane che non amano la matematica: l’ansia da superare per accedere alle professioni meglio remunerate

Le ragazze italiane che non amano la matematica: l’ansia da superare per accedere alle professioni meglio remunerate

Senso di inadeguatezza, ansia, paura di fallire: di peggio una prova di matematica non potrebbe scatenare in un’aula di liceali. Il problema è che la tempesta emotiva colpisce per lo più solo una metà del cielo adolescente: le ragazze. Ce lo racconta l’ultimo test condotto dall’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. La strana sindrome paralizza le 15enni italiane. Specie se top performer, le bravissime in tutto o quasi tutto tranne, appunto, la scienza esatta. La conoscenza che apre il mondo delle professioni meglio remunerate.
Un’altra ricerca ci dice che affermare che i maschi sono più bravi in matematica rispetto alle femmine è uno stereotipo che può influenzare notevolmente le ragazze. Questo studio dimostra gli effetti negativi sull’apprendimento delle ragazze sottoposte a stereotipi fuorvianti.
Il problema è che possedere questo stereotipo può influenzare negativamente non solo le competenze e l’apprendimento matematico delle femmine, ma anche influire sulle loro future scelte scolastiche e lavorative e sul loro modo di affrontare una sfida matematica. Ritenersi competenti e dotati in un determinato campo, rafforza la propria autostima, l’impegno e la persistenza al compito. Se anche erroneamente non ci si ritiene all’altezza, difficilmente si deciderà di affrontare una prova che mette in difficoltà.

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