Latte vaccino a bimbi dopo i 12 mesi, nuove linee indirizzo

Latte vaccino a bimbi dopo i 12 mesi, nuove linee indirizzo

Latte vaccino a bimbi dopo i 12 mesi, nuove linee indirizzo

Il latte vaccino viene spesso somministrato, un po’ per errata cultura diffusa, per comodità o motivi economici– spiega Marcello Giovannini, past president della Società Italiana di Nutrizione Pediatrica (SINUPE) – ma ha un contenuto  contenuto di proteine inadeguato alle esigenze di un bimbo piccolo: pari al triplo rispetto al triplo rispetto al latte materno e di molto superiore ai latti formulati. D’altro canto la composizione è finalizzata alla crescita del vitello”.

Troppe proteine, poco ferro e pochi acidi grassi essenziali. Evidenze confermate dallo studio europeo Chop, che ha messo in evidenza come il rischio di diventare obeso nel gruppo di bambini alimentati dalla nascita con più alto contenuto proteico è 2,5 volte maggiore rispetto a quelli che ricevono minor apporto proteico.

Le nuove linee di indirizzo del Ministero della Salute sull’alimentazione nella prima infanzia sconsigliano il latte vaccino nel primo anno di vita e lo indicano con cautela a partire dal secondo anno. Laddove quindi l’allattamento materno non è possibile, specifica il documento, le formule per lattanti sono gli unici prodotti in grado di sostituirlo, perché in grado di soddisfare il fabbisogno nutrizionale nei primi mesi di vita.

Tra 1 e 3 anni l’apporto energetico,  dovrebbe derivare solo per circa il 10% dalle proteine. Sono dosi facili da superare con il rischio per la regolazione di insulina e ormoni dell’appetito, con conseguente aumento di problemi metabolici e obesità.

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