La rivoluzione della campanella

La rivoluzione della campanella

La rivoluzione della campanella

Dormendo di più gli studenti migliorano rendimento e salute. 

I primi risultati «misurati» sono stati pubblicati qualche giorno fa sulla rivista americana Science Advances. Gli studenti sotto osservazione hanno indossato orologi che ne hanno tracciato attività ed esposizione alla luce. Iniziare le routine quotidiane quasi un’ora più tardi ha regalato a ciascuno di loro 34 minuti di sonno.

Un tempo che può fare la differenza: il rendimento dei ragazzi aumenta del 64 per cento. In Italia la prima sperimentazione è in corso al Majorana di Brindisi

Il dibattito sulla carenza di sonno tra gli adolescenti e sui disturbi che ne derivano è annoso, e adesso i ricercatori hanno sempre meno dubbi: lo spostamento dell’inizio delle lezioni è il modo per rispettare i ritmi del sonno di ragazze e ragazzi.

I medici però lo sostengono da tempo: se arrivano più svegli sui banchi, i teenager imparano meglio. Sullo sfondo, le indicazioni dell’American Academy of Pediatrics e di varie associazioni di medici ed esperti. Tutti concordi nel sostenere che posticipare l’ora d’inizio scuola non è forse la panacea per tutti i problemi di salute e i fallimenti scolastici, ma può migliorare di molto la vita degli adolescenti. E alzarne il successo accademico, la salute mentale.

In Italia, la prima sperimentazione di orario posticipato è partita in settembre, all’istituto Majorana di Brindisi, in collaborazione con l’Università la Sapienza di Roma. Venti alunni, le cui famiglie hanno aderito al progetto, incominciano le lezioni un’ora più tardi, alle 9. I risultati saranno disponibili alla fine dell’anno scolastico.

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