In metà delle separazioni e in un terzo dei divorzi è coinvolto un minore. La risposta dell’Emilia Romagna

In metà delle separazioni e in un terzo dei divorzi è coinvolto un minore. La risposta dell’Emilia Romagna

In metà delle separazioni e in un terzo dei divorzi è coinvolto un minore. La risposta dell’Emilia Romagna

Centosessantacinquemilaottocentosei bambini e bambine (all’incirca una città grande come Modena) sono stati coinvolti nel 2012 in procedimenti giudiziari di separazione o divorzio, nei quali ovviamente i giudici hanno dovuto decidere anche sul loro destino: dove abitare; come vedere salvaguardato il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascun genitore; il diritto di ricevere cura, educazione istruzione e assistenza morale da entrambi; il diritto a conservare rapporti significativi con i nonni e con tutti i parenti.

A quei bambini vanno aggiunti quelli coinvolti nelle divisioni della coppia di fatto: numero oscuro perché non rilevabile direttamente dalle statistiche giudiziarie, non essendo necessario il passaggio dal giudice se genitori non coniugati decidono di porre fine alla loro convivenza. Va notato però a questo proposito che le convivenze sono in aumento e che sono meno stabili dei matrimoni, come pure sono in aumento le nascite fuori del matrimonio. Dunque il fenomeno della frattura della coppia genitoriale interessa un numero elevato di bambini, e quando la conflittualità tra genitori è forte, forti sono anche i traumi che al bambino possono derivare.

Nel 2012 nel nostro Paese su 1000 matrimoni il 31% si è concluso con una separazione e il 17,4% con un divorzio. In entrambi i casi si tratta di una situazione complessa e molto spesso dolorosa, che non solo sancisce la fine della relazione tra i coniugi o i conviventi ma, in presenza di figli, muta il nucleo familiare.

La famiglia deve necessariamente essere ‘ripensata’, rimodulata, e i genitori devono collaborare per salvaguardare il diritto dei figli alla continuità affettiva e ad un legame saldo e sereno con entrambi. Non è sempre così, non lo è certamente in quelle che sono definite ‘separazioni conflittuali’.

Tutelare i bambini ‘separati’ in quanto persone e quindi come soggetti di diritti loro propri e non solo come oggetti di diritti di altri, è in primis il compito della giustizia minorile che oggi sta attraversando una fase di grandi cambiamenti.

In metà delle separazioni e in un terzo dei divorzi è coinvolto un figlio minorenne. Così ci informa il report ISTAT pubblicato a giugno 2014

La Newsletter n. 5 del 6-11-2014 (che potete trovare qui) di “istituto di garanzia Regione Emilia-Romagna” ci permette di approfondire l’argomento da diversi punti di vista: sia di noi genitori sia degli esperti del settore.

Anche per questo nasce Luc1ll1n0 è uno strumento didattico interattivo realizzato dall’Ufficio del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, per promuovere la conoscenza della Convenzione ONU sui diritti del Fanciullo tra gli adolescenti con un linguaggio a loro vicino

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