“Il libro della vagina”, un manuale su tutto ciò che si può dire dell’apparato genitale femminile

“Il libro della vagina”, un manuale su tutto ciò che si può dire dell’apparato genitale femminile

“Il libro della vagina”, un manuale su tutto ciò che si può dire dell’apparato genitale femminile

Esce in Italia  Il libro della vagina delle norvegesi Nina Brochmann ed Ellen Støkken Dahl, studentesse di medicina e volontarie di un’associazione che si occupa di educazione sessuale che nel 2015 hanno aperto un blog per provare a rispondere alle più svariate domande su apparato sessuale femminile, riproduzione, ciclo mestruale e orgasmi che venivano poste loro nel proprio lavoro di educatrici sessuali.

Il libro, di fatto il condensato del blog, si articola in 5 parti che trattano altrettanti “argomenti”: l’anatomia; le mestruazioni e le altre secrezioni vaginali; il sesso; la contraccezione e le malattie e i disturbi dell’apparato genitale tra cui l’endometriosi, la sindrome dell’ovaio policistico e anche l’aborto spontaneo.

Il libro della vagina è adatto sia a lettori più giovani che potrebbero imparare molte cose da ognuna delle cinque parti del libro, alle persone adulte di entrambi i generi che non hanno mai avuto ben chiare certe cose, dato che sia libri scolastici che mezzi di informazione a volte contengono informazioni troppo vaghe. 

Ecco un estratto del libro (e qui tanto altro!)

Un’altra fonte di confusione è il mito secondo il quale l’individuo nasce con una pulsione sessuale. Nasceremmo tutti eccitati. Le pulsioni (la sete, la fame, la stanchezza) agiscono come un istinto e ci permettono di mantenerci in vita: il nostro cervello, in modo del tutto inconscio, manda il messaggio che, per mantenere il corpo in equilibrio, è ora di compiere una determinata azione, per esempio dormire, mangiare o bere. Se davvero avessimo un istinto sessuale, significherebbe che sentiremmo il bisogno di sesso allo stesso modo in cui sentiamo il bisogno di cibo, di sonno o di vestiti caldi. Il sesso sarebbe allora una necessità primordiale per sopravvivere: non è sorprendente che chi la pensa così consideri sbagliato non averne voglia.** E invece sappiate che nessuno muore per mancanza di sesso. Non è un istinto, ma un premio.
Nella misura in cui il sesso procura piacere ed è gradevole, funziona come una droga per il cervello: ne vogliamo sempre di più. Non appena il desiderio viene stimolato, cominciamo a cercare situazioni per soddisfarlo. E qui arriviamo al punto focale nella teoria della Nagoski: se per te il sesso non funziona come un premio, ad esempio perché ti fa male, perché lo associ a una precedente aggressione o perché semplicemente lo trovi noioso, la voglia diminuisce. Niente funziona se il sesso non è riconosciuto dal cervello come una ricompensa. In altre parole, non nasciamo eccitati, lo diventiamo.

Se ti è piaciuto/interessato questo contenuto  seguici con il tuo like sulla nostra pagina Facebook!

Iscriviti qui alla nostra newsletter

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *