I libri di Maliq

I libri di Maliq

I libri di Maliq

Maliq è l’ultimo di venti fratelli. È un bambino felice, di quelli che fingono di non sentire che la cena è pronta e continuano a prendere a calci sassi e palloni. Il giorno in cui la madre muore, il suo universo si stringe all’interno di una piccola soffitta polverosa e piena di libri. Smette di giocare e impara a leggere. È ancora molto piccolo quando, sul letto di morte, il padre chiama i venti figli a raccolta e suddivide i propri beni. Maliq, troppo basso per essere visto, viene dimenticato. Non gli tocca un tetto, non un terreno, nemmeno qualche coperta, una pentola o delle pannocchie di granturco, solo libri, perché nessuno li reclama. Viene buttato fuori di casa insieme a tutti i volumi della soffitta. Volano libri per un giorno intero. Quando anche l’ultimo libro è stato gettato, Maliq piange, solo, al freddo, fino a quando, sfinito, si addormenta e sogna la madre che gli legge un libro enorme, grande come il tetto di una casa. Quando arriva il giorno, Maliq sa cosa deve fare. Comincia a suddividere i volumi per categoria, ne fa pile altissime, costruisce una casa con un tetto, una soffitta e una cantina fatti di libri e va ad abitarci.
In quella casa è al sicuro, sono le braccia della madre, quello che lei gli ha lasciato, gli amici che non lo hanno abbandonato. Dalle pareti della cucina legge direttamente ricette elaborate e prepara couscous alla parigina e gulasch alla cantonese. Dorme su un letto di libri: per cuscino quelli da leggere e ai piedi quelli terminati. Nelle giornate di sole legge libri allegri, vola con la fantasia e riscrive la sua vita e la storia, nei giorni malinconici prende tomi immensi, senza figure, per trovare le risposte. La sera studia il cielo sulle pagine che tappezzano il soffitto della stanza da letto, dove una signora canuta gli parla di Universi lontani. È allora che si sente piccolo, più piccolo di un bambino e prende fogli su fogli, si copre e pensa a qualcuno di grande, così grande che non teme nulla e che, di certo, non lo avrebbe dimenticato ai piedi di quel letto, qualunque altezza avesse avuto la sponda. Nelle parole, nella carta e nel suo odore, Maliq capisce che nei libri c’è tutto, basta saperlo cercare. All’arrivo dell’inverno, nella casa di libri fa freddo, le pagine cigolano a girarle. Con la primavera il ghiaccio si scioglie e il tetto si abbassa, fino a crollare all’arrivo dell’estate. Le pagine iniziano a volare, ovunque, senza tregua, fino a quando non ne rimane neppure una. Maliq resta immobile perché sa che così fa il vento e, quando quella notte si addormenta, sogna di nuovo sua madre che lo rassicura e gli dice che ora è libero di andare perché ciò che ha imparato vale più di case, terreni, pentole e pannocchie di granoturco. E Maliq parte perché “i libri sono case, sono strade, sono montagne, sono città. I libri sono uomini”.

Quando ho toccato, tra gli altri, I libri di Maliq in libreria me ne sono innamorata. Perché sono stata Maliq, per tanti anni, nonostante avessi una casa, un padre e una madre. Ho smesso di esserlo quando sono diventata madre a mia volta perché, in quell’attimo e non prima, la viandante circoscritta ha trovato un porto franco. Ho memoria di giorni interminabili leniti solo dalle letture della notte, di un angolo di stanza con una pila di libri che era come un abbraccio, della finestra aperta su mille vite possibili, le volte nelle quali la mia non sembrava appartenermi.

Paola Predicatori e Anna Forlani hanno costruito un piccolo capolavoro. Un libro che arriva, diretto, al piccolo Maliq che ognuno di noi è stato almeno una volta nella vita. Illustrazioni meravigliose, a tratti commoventi, piccole opere d’arte perfettamente sintoniche con una scrittura semplice e potente.

A mio figlio è piaciuto per l’idea della casa costruita solo con i libri. Ha cinque anni. Sua sorella due. Non lo sanno ancora, ma arriverà una sera, particolarmente scura, nella quale faranno un tetto di libri, si copriranno di fogli e mi sogneranno. Se non potrò esserci al risveglio, avrò la certezza che non avrei potuto lasciare loro nulla di più prezioso.

Info: I libri di Maliq. Età di lettura: dai 5 anni. Autori: Paola Predicatori, Anna Forlati. Casa editrice: Rizzoli. Anno di pubblicazione: 2013. Prezzo di copertina: 16,00 euro.

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Giorgia Malossi

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