I bambini ai giardinetti e l’integrazione

I bambini ai giardinetti e l’integrazione

I bambini ai giardinetti e l’integrazione

Riportiamo alcuni estratti di un contenuto pubblicato dal Corriere della Sera, “Giocando ai giardinetti i bambini imparano a integrarsi” (testo integrale qui) quale miglior testo d’attualità inviato dai lettori.

Osservo i ragazzi l’età va dai sette, otto anni agli undici. Sono scatenati e cerco di capire cosa stanno combinando. Nel frattempo do un’occhiata veloce alle altre panchine, già tutte occupate. Ci sono soprattutto donne, italiane, indiane o forse pachistane, di colore, mamme e nonne dell’Est Europa. Ma noto che i gruppi non si mescolano, ognuna sta solo con le sue concittadine….

….I due eserciti sono ben equilibrati: in ciascuno c’è un ragazzino marocchino, un ragazzino di colore, uno dell’Est, un indiano, un italiano che quando parla fa sentire il forte accento della sua regione. Loro, grazie al gioco, e a differenza delle loro mamme, si uniscono. L’arma è un grosso pallone giallo e chi viene colpito si deve allontanare un attimo….

…Uno dei più grandi, marocchino, alza un braccio, si asciuga la fronte con la maglietta e dice: «Io devo andare». «Anche io», rispondono altri. «Ci vediamo domani?» chiede uno dei ragazzini di colore. Gli altri annuiscono. Rimane il piccolo indiano, dagli occhi profondi e neri; si avvicina al mio nipote più grande e gli chiede in perfetto italiano «Posso giocare a calcio con te?».

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