Grazie ad AGEOP per mia figlia stare in ospedale è (quasi) come essere a casa sua

Grazie ad AGEOP per mia figlia stare in  ospedale è (quasi) come essere a casa sua

Grazie ad AGEOP per mia figlia stare in ospedale è (quasi) come essere a casa sua

Si dice a Natale pensiamo a…Per questo nostro prima Natale online abbiamo deciso di farvi conoscere la realtà di AGEOP,  Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica. Una realtà che un genitore come voi sta toccando con mano ogni giorno. Un’esperienza che vogliamo fortemente farvi conoscere perché se non voi che siete genitori, chi altro può comprendere le parole di quest’articolo?

Se vorrete donare vi ringraziamo con tutto il cuore.

Mia figlia, non ancora 4 anni compiuti, è malata di cancro da oramai 12 mesi.

12 mesi la maggior parte dei quali trascorsi all’Ospedale Pediatrico Sant’Orsola Malpighi di Bologna: per la precisione reparto di Oncoematologia pediatrica. Per essere ancora più precisi: 4° e 5° piano del padiglione 13.

Qui Caronte traghetta le anime dei poveri sfortunati bambini malati di queste brutte patologie e dei loro genitori che, come me, si trovano catapultati su un altro pianeta.

Passato l’incubo della diagnosi, inizia l’incubo della terapia: va bene, armiamoci di tenacia e pensiamo che DOBBIAMO farcela. Iniziano le chemioterapie e le terapie annesse. Mia figlia, in 12 mesi: chemioterapia,  trapianto, radioterapia e chirurgia. Tutto dentro questo ospedale. I medici ci hanno guidato lungo l’intero percorso terapeutico. Purtroppo però le cure sono lunghe e il tempo assume una dimensione diversa da quello vissuto nel “mondo esterno”.

Fuori c’era l’asilo, il lavoro, le baby sitter, i giochi per i bambini, le vacanze.

E qui? Panico. Come si fa a passare il tempo senza impazzire tra la diagnosi, la terapia e la gestione di un bambino al quale non puoi spiegare tante cose come vorresti? Un bambino che non fa altro che chiederti: “Mamma andiamo a casa? Quando andiamo a casa?”. Chi glielo spiega che la sua casa per molto tempo sarà questa?

Ed è proprio qui che scopri che questo pianeta è “attrezzato” alla grande per questi piccolini e per le loro famiglie ed è pensato per la cura del bambino in ogni suo aspetto. Qui (si perché mentre scrivo sono proprio qui, accanto a mia figlia che riposa), c’è ogni cosa che si possa “desiderare” per riportare un bambino ed un genitore ad una dimensione il più verosimile possibile alla quotidianità che si viveva prima dell’impatto con la triste diagnosi.

Vi faccio qualche esempio: abbiamo una bellissima cucina con lavastoviglie e stoviglie annesse per cucinare ai nostri bambini i loro piatti preferiti e i loro sapori preferiti, abbiamo una piccola palestra per scaricare il nostro stress con tanto di corso di rilassamento yoga serale, una lavanderia super fornita in cui lavare, stirare, asciugare e profumare come a casa i vestiti dei nostri bambini e, soprattutto, il supporto psicologico per andare avanti. Per i nostri figli abbiamo una stupenda sala giochi e tante attività gestite durante la giornata.

A noi pensiamo noi genitori: AGEOP, Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica.

Ma AGEOP ha fatto molto di più per mia figlia: ha fatto 4 contratti per 4 medici ricercatori. Ciò in seguito ad un accordo con l’Azienda Ospedaliera Sant’Orsola Malpighi. E se non è questo un ottimo esempio di alleanza tra pubblico e privato cos’è? Le Istituzioni sono in difficoltà economica. Sappiamo bene dei tagli che ci sono stati alla sanità… ma mia figlia non può aspettare! Non solo mia figlia cari genitori, nessuno bambino che è qui può aspettare! Queste malattie corrono, e la ricerca DEVE correre ancora più veloce! Il MIO Ospedale ha scelto di non abbassare gli standard di cura erogati stringendo una convenzione con AGEOP, ed io ve lo dico: NE SONO FIERA!

Siamo tutti genitori, e quindi dobbiamo necessariamente capirci ed aiutarci. Il mondo là fuori corre veloce. Qui invece non c’è il lavoro, non ci sono i bambini da andare a prendere a scuola e da portare a nuoto o al corso di danza. Qui si pensa tanto, c’è tanto tempo per piangere, ridere, abbracciarsi, urlare, osservare.

Mia figlia è ancora viva e lotta ancora grazie ai medici e all’organizzazione che si trova in questo Reparto nel quale AGEOP contribuisce in maniera determinante. Per questo vi invito ad andare sul sito AGEOP e a fare una donazione. Vi invito ad andare nel loro bellissimo negozio ad acquistare i vostri regali. Vi invito a donare il vostro tempo ad AGEOP.

Scriverò ancora della mia esperienza con mia figlia perché credo che si debba conoscere per non avere paura.

GRAZIE GENITORI
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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Maria Luisa

Maria Luisa mamma bis, veterinaria innamorata della natura. L’empatia mi appartiene. Sogno un mondo migliore e tengo gli occhi bene aperti per riuscire a vederlo. Sono co-fondatrice di DireFareAggregare.

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13 comments

  1. Replymariella

    La mia adorabile nipotina ha il cancro e AGEOP la rende felice xche’ le dona tanti regalini. Il Personale AGEOP e’ adorabile .

    Donate ad AGEOP. Grazie

  2. ReplyFederica

    Anche mia figlia è ricoverata nello stesso reparto proprio in questi giorni. È davvero così, la malattia corre veloce e tutti dobbiamo impegnarci per sconfiggerla. Non solo per i nostri figli ma per tutti (tanti!) i bimbi ricoverati qui

    1. DireFareAggregare
      Author
      ReplyDireFareAggregare

      Grazie mille per la tua testimonianza che da ancora più valore alla mia. Amica di sventura resistiamo aiutandoci tra noi e con l’aiuto di chi si occupa di noi…AGEOP! Maria Luisa

      1. Replypassini floriana

        Ciao nel lontano 1983 mio figlio era ricoverato al sant orsola per leucemia.ora ,a giorni, stiamo aspettando il suo primo figlio vi dico con tutto il cuore Forza grandi mamme insieme ai vostri piccoli angeli siete una grande squadra!

  3. ReplyAngela

    Ho due bimbe piccole e non riesco neppure ad immaginare quanto dolore si possa provare e quanta forza sia necessaria per poter affrontare tutto questo. Nel mio piccolo ho appena fatto una donazione. Vi auguro di passare un Santo Natale e che Babbo Natale porti un sacco pieno di SALUTE a tutti i bimbi del reparto!!!Angela

    1. DireFareAggregare
      ReplyDireFareAggregare

      Grazie Angela, ti ringraziamo veramente di cuore per la tua donazione. Grazie e grazie anche da parte di Ageop, il loro supporto e il lavoro di ogni giorno è veramente prezioso. Tanti auguri anche a te, alle tue bimbe per un splendido Natale. Grazie ancora.

  4. ReplyLalà

    Mi regalate baci, abbracci, sorrisi, balletti, insegnamenti.. tutti i giorni, gratuitamente. Mi avete fatto innamorare con quella vostra ingenuità. Lotto con i vostri genitori, piccoli miei..in disparte rispetto a loro, ma lotto. Un piccolo regalo di Natale all’Associazione, ma soprattutto un grande abbraccio alle famiglie ed a tutti i piccoli.

    1. DireFareAggregare
      ReplyDireFareAggregare

      Grazie di cuore Lalà, da parte nostra e da parte di Ageop. E grazie di lottare con i genitori di questi piccoli.

  5. ReplyGiulia

    Ho letto solo ora questa testimonianza, volevo solo dire che ho 24 anni e quando ne avevo 10 sono stata ricoverata al sant’orsola per combattere un tumore… Sono riuscita a sconfiggerlo e a vivere la mia vita, e un enorme GRAZIE DI CUORE va a tutto lo splendido reparto e a quei meravigliosi esseri umani che ho avuto la fortuna di incontrare (medici, infermieri e volontari) che hanno aiutato me e la mia famiglia e che hanno fatto sì che nonostante la tristezza della situazione io sia riuscita comunque ad avere un bel ricordo di quel periodo. tutto questo grazie alla bontà di quelle splendide persone che ho avuto attorno e che riuscivano a farmi dimenticare di essere costretta in un reparto ospedaliero. GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE e un enorme in bocca al lupo di cuore a tutte le famiglie e tutti i bambini che si trovano a combattere questa enorme battaglia.

    1. DireFareAggregare
      ReplyDireFareAggregare

      Grazie a te ed è bellissimo che tu abbiamo condiviso con noi questa tua testimonianza. Ci uniamo a te a ringraziare tutte le persone che hai citato: medici, infermieri e volontari che ogni giorno fanno quella cosa in più per tentare, citando le tue parole: “io sia riuscita comunque ad avere un bel ricordo di quel periodo”. Grazie ancora.

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