Giornata Mondiale Prematurità e dati delle nascite in Emilia Romagna

Giornata Mondiale Prematurità e dati delle nascite in Emilia Romagna

Giornata Mondiale Prematurità e dati delle nascite in Emilia Romagna

Il 17 novembre ricorre la Giornata Mondiale della Prematurità 2014 (World Prematurity day 2014), una manifestazione globale, celebrata in più di 60 paesi, che dal 2011 ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della prematurità e della malattia nei neonati, per dare voce alle famiglie dei piccoli pazienti, che talvolta hanno problemi di salute o non sopravvivono. I dati sono scala mondiale sono questi: ogni anno circa 15 milioni di bambini nascono prima del termine e ben un milione non sopravvive. Un neonato su 10 nasce prematuro.

Proprio in occasione di questa ricorrenza AUSL Bologna ha pubblicato questo dato del reparto Maternità dell’Ospedale Maggiore: nascono circa 50 neonati gravemente prematuri, dopo una gestazione inferiore a 30 settimane e con un peso che non supera il chilogrammo e mezzo. La metà di loro, rientrano a casa con elevate probabilità di avere una vita normale, paragonabile a quella dei nati al termine naturale della gravidanza.

Sempre in questi giorni sono stati pubblicati dalla nostra Regione i dati sulle nascite aggiornati al 31 dicembre 2013 . Eccone alcuni:

  • sempre più donne si rivolgono ai servizi del sistema sanitario regionale, il 94,6% dei parti in regione avviene nei punti nascita che assistono più di 500 parti all’ anno e sempre di più si utilizzano le tecniche di contenimento del dolore nel parto (78,2%), compresa l’analgesia epidurale garantita gratuitamente in tutte le province.
  • Nel 2013 cresce l’accesso ai servizi pubblici (tra i quali vi sono anche gli ambulatori ospedalieri oltre ai Consultori famigliari) a cui si è rivolto nel 2013 il 48,2% delle madri (era il 47,6% nel 2012, il 29% nel 2003): l’aumento delle utenti dei servizi pubblici in generale è stato dell’85,8% in dieci anni.
  • Il 69% delle madri ha cittadinanza italiana, il 31% straniera (il 30,6% nel 2012). Se si considera il Paese di origine della donna, le nate all’estero costituiscono oltre un terzo delle donne (34,9%).
  • Stabile l’età media della donna al momento del parto: 31,9 anni (31,8 nel 2012). La media per le italiane è 33,1 anni, per le straniere 29,3 anni. Continua ad aumentare il numero delle madri con età uguale o superiore a 35 anni: sono il 34,3% (33,9% nel 2012).
  • Le madri non coniugate: 36,3% (35,8% nel 2012). Il 65,7% delle mamme ha un lavoro (67,1% nel 2012), il 7,3% è disoccupata (6,2%). Il 26,4% delle madri che ha partorito nel 2013 ha una scolarità medio-bassa (licenza elementare o di scuola media inferiore), il 30,5% è laureata o con diploma universitario. La scolarità dei padri risulta nel complesso inferiore a quella delle madri.
  • Il ricorso a tecniche di contenimento del dolore nel parto è avvenuto nel 78,2% dei casi (75,4% nel 2012, 51,1% nel 2010). In particolare, il 59,4% dei casi è avvenuto con metodi non farmacologici (58,7% nel 2012), il 17,3% con analgesia epidurale (il 15,3% del 2012), l’1,4% con altro tipo di analgesia farmacologica.
  • In sala parto, nel 92,5% dei casi, la donna ha accanto a sé una persona di fiducia, prevalentemente il padre del bambino (92,3% nel 2012).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *