Garante regionale dell’Emilia Romagna per l’infanzia e l’adolescenza: diritto alla segretezza del parto

Garante regionale dell’Emilia Romagna per l’infanzia e l’adolescenza: diritto alla segretezza del parto

Garante regionale dell’Emilia Romagna per l’infanzia e l’adolescenza: diritto alla segretezza del parto

“Un norma che non assicura un corretto bilanciamento tra il diritto dell’adottato all’accesso alle origini e il diritto all’oblio della donna che l’ha generato”. Così il Garante per l’infanzia e l’adolescenze Luigi Fadiga è intervenuto in una nota con la quale comunica all’Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie la sua adesione all’appello promosso contro il comma 7 bis del testo unificato “Disposizioni in materia di accesso del figlio adottato non riconosciuto alla nascita alle informazioni sulle proprie origini e sulla propria identità”.

Si parla dunque della possibilità di contattre le donne che non hanno riconosciuto i loro nati senza che esse abbiano preventivamente e in assoluta autonomia dichiarato la propria disponibilità a ritornare sulla decisione a suo tempo assunta.

Questo approfondimento riporta anche il link per firmare, per chi lo desidera, la petizione in difesa del segreto del parto, della salute delle donne e del futuro dei bambini non riconosciuti, affinchè lo Stato mantenga l’impegno assunto nei confronti delle donne che si sono avvalse del diritto alla segretezza del parto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *