Forme Sonore: a Bologna un luogo dove la musica è protagonista per i nostri bambini e per noi genitori

Forme Sonore: a Bologna un luogo dove la musica è protagonista per i nostri bambini e per noi genitori

Forme Sonore: a Bologna un luogo dove la musica è protagonista per i nostri bambini e per noi genitori

DireFareAggregare vi presenta le professionalità del nostro territorio rivolte ai nostri bambini e a noi genitori.

Vi presentiamo Forme Sonore  che realizza corsi, laboratori di musica e canto curando progetti per l’infanzia, adolescenza e genitorialità. Abbiamo intervistato Sabrina Simoni ideatrice di Forme Sonore che ci anticipa un progetto molto interessante per bambini 0-5 anni a settembre!

f1Nata nell’ottobre del 2011, Forme Sonore realizza e condivide corsi, laboratori e workshop dedicandosi con particolare attenzione a progetti per l’infanzia, l’adolescenza e la genitorialità. Progetta le sue attività con l’intento di stimolare idee, favorire l’espressività e la creatività di ognuno di noi, soprattutto dei bambini e del loro mondo ricco di possibilità e potenzialità.

Introduce al mondo della musica attraverso il gioco, in cui l’ascolto di ciascuno è la base fondamentale di partenza, per fare sì che poi si colga e crei la possibilità dell’esperienza e dell’espressione. Il motto che accompagna e sostiene l’attività è: “Musica, linguaggi espressivi ed Arte diventano un progetto aperto per dar voce alle idee”.

Inoltre offre un servizio di consulenza e assistenza artistica, dall’ideazione alla realizzazione di progetti musicali, editoriali, discografici o concertistici.

Un binomio perfetto quello dei maestri Siro Merlo (coordinatore e direttore artistico) compositore, arrangiatore e produttore e Sabrina Simoni (ideatrice) musicista, didatta e direttrice del Piccolo Coro Mariele Ventre dell’Antoniano di Bologna.

Il lavoro di Forme Sonore è coadiuvato da pedagogisti, insegnanti, musicisti e artisti che insieme lavorano affinché in ogni laboratorio, corso o iniziativa didattica venga dato ampio spazio ai vari aspetti dell’esperienza. Dalla scoperta all’approfondimento ogni momento si presenta con le sue possibilità di indagine ed esplorazione dietro la guida esperta di professionisti.

Da che cosa nasce l’idea di Forme Sonore?

L’idea nasce dalla volontà di dare un concreto contributo, ci auguriamo, per costruire, promuovere, sperimentare una serie di collaborazioni. Per dar voce a idee e proposte, del nostro territorio e quando dico “nostro” dico territorio italiano. Mettere anche a confronto esperienze diverse affidando alla volontà creativa un valore aggiunto. La realtà ha bisogno di essere riletta a volte, e le Forme possono essere molte.

La realtà di Bologna non è l’unica in Italia, vero?

Diciamo che la sede è a Bologna da relativamente poco (nemmeno un anno), ma Forme Sonore nasce come progetto itinerante per costituire una rete di collaborazioni e cooperazioni. Ma come un amico ci ha fatto notare, ogni rete per delineare una trama, necessita di qualche nodo di passaggio e Bologna, al momento, rappresenta il nostro nodo centrale. Forme Sonore poi ha attivato diverse iniziative in Veneto, Sicilia, Campania, Toscana, Basilicata (Lucania), Emilia Romagna e prossimamente in Calabria. In alcune location è presente in modo più continuativo durante l’anno, in altri territori come iniziativa o evento che ciclicamente si ripete anche con diverse proposte.

 

La musica alla base dell’esperienza di gioco e apprendimento per tutta la famiglia: nascono nuove forme di comunicazione tra genitori e figli? Nuovi terreni di confronto e scambio?

La musica diventa come una piattaforma multimediale, vissuta però insieme e dal vivo con percorsi di apprendimentof2 che sviluppano l’elemento artistico/musicale all’interno di un progetto di crescita a tutto tondo.

Il gioco è pensato come luogo creativo, ma organizzato con “regole” da rispettare , che sono poi la base di ciò che compone la materia musicale: “L’ascolto, l’attesa, la risposta l’acquisizione di abilità e conoscenze”.

I genitori che iscrivono i bimbi ai vostri corsi hanno aspettative e/o richieste comuni?

Prima della partecipazione ai corsi c’è una conoscenza diretta con le famiglie a cui presentiamo il progetto Forme Sonore, nelle sue varie declinazioni e precisamente li rendiamo partecipi del valore formativo che si vuole dare ad ogni esperienza. Da qui va da sé che confluiscono nei corsi due tipi di fruitori: coloro che hanno intenzione di sostenere e indirizzare nel tempo  i loro figli ad uno studio del canto, di uno strumento musicale e della musica, come attività extrascolastica, e coloro, invece, che sono interessati a sviluppare l’esperienza musicale, come fase di passaggio, più o meno protratta nel tempo, per sviluppare e migliorare dinamiche di relazione, sciogliere e migliorare aspetti emotivi e accrescere, grazie alla musica, le capacità di collaborazione, di attenzione, di memoria, tutti elementi fondamentali in ogni campo o percorso di studi.

Che tipo di risposta e coinvolgimento danno e mostrano i bambini?

La musica, quando riesce a coinvolgere in modo globale scioglie nodi emotivi, apre nuove opportunità di comunicazione, manifesta anche più concretamente chi siamo e questo determina risposte molto diverse fra loro dove alla base c’è una sorpresa di fondo, vissuta anche molto da alcuni genitori… che si sganciano da cliché abituali e si lasciano coinvolgere e anche divertire da queste esperienze. Oltre ad acquisire elementi di consapevolezza e conoscenza che possono essere d’ausilio ai loro bambini, più o meno grandi, nella quotidianità.

f5Avete organizzato un’iniziativa chiamata Family Party: di che cosa si tratta?

Si tratta di una festa conclusiva per TUTTA la famiglia, che vorrebbe trasferire attraverso la musica vissuta insieme, il senso più profondo dell’esperienza musicale: citando un famoso compositore, “… la musica non è nelle note, ma tra le note…”, ovvero il linguaggio sonoro costruisce connessioni, per così dire emotive, interiori, e potenzia capacità non solo artistiche e creative, ma cognitive.

La Musica, il suono, in ogni fase della nostra vita, vissuta e vissuta insieme ancora di più, può diventare chiave di accesso per una crescita completa, equilibrata e costruttiva. Il Family Party è un preludio e una sintesi di quello che poi durante l’anno, e anche in altre iniziative di formazione da noi curate, cerchiamo di trasferire in molte forme… Sonore per l’appunto.

A settembre partirà un ricco programma di corsi indirizzato ai piccolissimi da 0 a 5 anni: ce ne parlate? Sarà coinvolta l’intera famiglia?

Si tratta di “La Musica Giocata”, un atelier musicale a partire dagli 0 mesi ai 5 anni. Una serie di incontri musicali dove suoni, colori, giochi vocali, ritmici, ed esperienze sensoriali si intrecciano con la musica dal vivo, in un ambiente pensato per sostenere e tracciare nuovi itinerari di apprendimento, favorendo l’interazione tra genitorialità ed età evolutiva. Il proposito è anche di portare la musica e la sensibilità artistica nella quotidianità familiare: genitori e figli insieme per condividere un percorso che nasce come un’occasione di ascolto reciproco, che resterà per la famiglia una concreta esperienza formativa. Il coinvolgimento della famiglia sarà relativo all’età del bambino.

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Per le iscrizioni si terranno alcuni incontri propedeutici gratuiti. Si potranno prenotare dal prossimo settembre 2015 telefonando allo 051-304809 il martedì dalle 15.00 alle 20.00 e il giovedì dalle 10.00 alle 14.00, oppure scrivendo a info@formesonore.com. Ci rendiamo disponibili ad organizzare un colloquio personale gratuito per orientare il genitore e il bambino nella scelta del corso più idoneo per interessi, attitudini ed età.

Inoltre offriamo svariate proposte per bambini di diverse età, fino all’adolescenza.

Un’altra di queste: (ES)primo (IN)canto, un percorso dove il canto espressivo e la musica d’insieme diventano strumenti per comunicare e interpretare le emozioni primarie e complesse. Tramite un approccio innovativo e con l’ausilio di contenuti e specifici supporti multimediali saranno sviluppati percorsi vocali originali, coadiuvati da accompagnamento musicale dal vivo, per potenziare capacità artistiche ed “intelligenza emotiva”.

Dall’esperienza di Sabrina Simoni con i bambini, si possono delineare dei suggerimenti o consigli di sorta per tutti quei genitori che volessero introdurre alla musica i propri figli? Qual è, se ne esiste uno in particolare, il percorso o l’atteggiamento più adatto che porta un bambino ad appassionarsi alla musica?

La musica va innanzitutto ascoltata e vissuta dal vivo: assistere ad un concerto o all’esibizione di un coro, piuttosto che ascoltarli alla Tv o su un cd, è molto importante per permettere che la musica venga raccontata e pensata come parte della nostra natura. La musica è un linguaggio che diventa veicolo e mezzo per comunicare: prima ne veniamo a contatto prima inizieremo ad averne benefici. Anche da adulto, però, ritengo che sia un’opportunità per ciascuno per accedere ad una risorsa emotiva ed intellettuale. Un valore in senso lato che mi aiuta a sviluppare ed accrescere sensibilità, a sua volta grande risorsa dal punto di vista intellettuale/artistico dalle molte sfumature. L’atteggiamento giusto per avvicinarsi alla musica è il rispetto e l’umiltà, la curiosità e la leggerezza.

Forme Sonore, We like!

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