Fitoterapia “istruzioni per l’uso” per grandi e piccini

Fitoterapia “istruzioni per l’uso” per grandi e piccini

Fitoterapia “istruzioni per l’uso” per grandi e piccini

loredana

Oggi vi presentiamo Loredana Raso, di professione erborista  ed attiva nel nostro territorio. Ci introduce al mondo della Fitoterpia e della sua applicazione nella cura di grandi e piccini. Buona lettura!

 

Nella mia attività di erborista mi capita troppo spesso di dover spiegare alle mie clienti cos’è la Fitoterapia e mi rendo conto di quanta confusione ci sia nel definire questa materia. Con questo articolo vorrei fare un po’ di chiarezza.
La parola “Fitoterapia”, dal greco phytón (pianta) e therapéia (cura), significa: “curarsi con le erbe”. Molti definiscono questa disciplina come “medicina alternativa”, in realtà la Fitoterapia è la madre della medicina. Se ci pensiamo i primi uomini che si sono curati lo hanno fatto con le erbe. Nelle prime tribù le levatrici e gli sciamani utilizzavano per i loro preparati infusi di erbe. In ogni epoca e in ogni cultura ci sono dei documenti che testimoniano questo: dalla civiltà assiro babilonese, con le tavolette di Ninive, alla civiltà romana, con gli scritti di Catone, Dioscoride e Galeno, passando per la civiltà greca di Aristotale, Ippocrate, Teofrasto, Mitridate e la civiltà egizia con il papiro di Smith, e persino nella civiltà ebraica, nella Sacra Scrittura, si descrivono medicamenti a base di erbe… poi con l’avvento delle scuole di medicina e del metodo sperimentale, i principi attivi delle piante vengono purificati e isolati sempre di più, fino ad arrivare a creare molecole di sintesi che sono la base dei farmaci moderni. Nonostante questo, anche nella medicina moderna vi sono farmaci di derivazione vegetale, uno fra tutti l’aspirina il cui principio attivo, l’acido acetil salicilico, deriva dall’acido salicilico, principio estratto dal Salix Alba. Il Taxolo, un farmaco antitumorale, viene estratto dal taxus baccata. Dalla pianta della digitale si estrae la digossina, uno dei farmaci più usati negli anni passati per le cardiopatie ecc… A questo punto ci si chiederà allora perché utilizzare la fitoterapia se ci sono i farmaci? Per capire dobbiamo dare due definizioni:
Pianta medicinale: per l’Oms è pianta medicinale ogni vegetale che contiene, in uno o più dei suoi organi, sostanze, chiamate principi attivi, capaci di esplicare attività farmacologica e che, quindi, può essere utilizzata a fini terapeutici.
Fitocomplesso: insieme di sostanze dotate di attività terapeutica evidente e conosciuta (principi attivi) e altre che collaborano e coadiuvano l’attività dei principi attivi (metaboliti secondari) modulandone la farmacocinetica, l’assorbimento, il metabolismo, l’eliminazione e di conseguenza il profilo farmacologico.
La forza della fitoterapia è proprio questa: quando utilizziamo una pianta per averne un beneficio, noi utilizziamo il suo fitocomplesso dove troviamo i principi attivi utili al nostro scopo ed una serie di altre molecole che agiscono in sinergia con il principio attivo rendendolo maggiormente efficace. Se per esempio si deve assumere la vitamina C, si può assumere quella di sintesi oppure assumere la Rosa canina che nel suo fitocomplesso contiene, sì, la vitamina C, ma anche alcuni flavonoidi che fanno sì che questa sia molto più biodisponibile e quindi assimilabile di quella di sintesi! Ma proprio perché le piante hanno questa forza bisogna affidarsi a persone competenti per il loro utilizzo. Anche il pensiero “lo prendo, tanto al massimo non mi fa nulla” non è vero! Perché gli integratori alimentari a base di erbe possono interagire con farmaci e avere controindicazioni importanti! Quindi, sì, la natura ci può aiutare, ma l’erborista che ci consiglia deve essere assolutamente preparato/a! Quando poi si trattano categorie più delicate, come pazienti in età pediatrica o donne in gravidanza, la cautela è d’obbligo, dato che, con le dovute accortezze, in questi campi la fitoterapia può essere utilissima. Nei prossimi articoli parleremo di quali piante sia possibile utilizzare con sicurezza.

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