ESPERIENZE DAL MONDO: DIVENTARE MAMME IN NORVEGIA E IN CANADA

ESPERIENZE DAL MONDO: DIVENTARE MAMME IN NORVEGIA E IN CANADA

ESPERIENZE DAL MONDO: DIVENTARE MAMME IN NORVEGIA E IN CANADA

«Qui la conciliazione è facilissima: non esistono gli straordinari e rientrare al lavoro dopo la gravidanza è semplice». Ludovica spiega i vantaggi di fare un figlio in Norvegia, dal congedo parentale all’assistenza post parto, ai sussidi per i figli.
Ecco la seconda puntata dell’inchiesta di REPUBBLICA svolta tra le donne italiane che fanno figli all’estero.
Ogni settimana una di loro racconta quali leggi, aiuti sociali e abitudini dovremmo copiare dagli altri Paesi per riuscire anche qui da noi a conciliare lavoro e famiglia senza stress.
In questo articolo una mamma in Norvegia racconta di come sia aiutata da un welfare che è davvero come lo raccontano gli articoli e le statistiche sulla qualità della vita di donne e famiglie. Viene affidata subito a un centro che segue le donne in gravidanza, dove può fare tutti gli screening ordinari. Va in ospedale solo per l’amniocentesi, tutto gratuitamente, anche se il sesso del bambino le viene comunicato solo all’ultimo, come stabilito da una norma volta a contrastare gli aborti di genere tra alcune comunità di immigrati. Il parto avviene nel modo più naturale possibile: «Le ostetriche mi hanno aiutato a non fare l’epidurale e a tre ore dal parto, senza neanche un punto, ero già in piedi…».
In questo articolo si sottolinea che oltre ad avere congedi parentali di dodici mesi pienamente retribuiti sia per la madre che per il padre “che tutti qui prendono perché il controllo sociale è inverso, sembra strano che un padre non si occupi di suo figlio appena nato”, oltre ad avere gli assegni familiari sullo stipendio, anche se sei un lavoratore autonomo, ogni neomamma che non lavora riceve 6000 euro in un’unica soluzione per i bisogni dei primi mesi…
Continuate a leggere questo interessante articolo, perché bisogna conoscere ciò che accade a tutte le mamme del mondo!
E se siete interessati all’esperienza di una madre in Canada cliccate qui!

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