DireFare…Leggere: l’entrata alla scuola dell’infanzia? Tutta un’altra storia rispetto al nido…

DireFare…Leggere: l’entrata alla scuola dell’infanzia? Tutta un’altra storia rispetto al nido…

DireFare…Leggere: l’entrata alla scuola dell’infanzia? Tutta un’altra storia rispetto al nido…

Un anno fa, di questi tempi, mio figlio Alessandro affrontava l’entrata alla scuola dell’infanzia.

Tutta un’altra storia rispetto al nido, dove abbiamo potuto prenderci i nostri tempi per studiare il posto nuovo, le dade e gli altri bambini, per salutarci con calma e imparare i riti del distacco e del ritorno (parlo volutamente al plurale perché chi ci è già passato sa che l’inserimento è pensato per rassicurare noi genitori!!!)

La scuola dell’infanzia è il “livello 2”. Qui non ci sono tempi e spazi per la gradualità: si entra tutti allo stesso orario dello stesso giorno, le maestre accolgono contemporaneamente almeno una decina di sconosciuti e i genitori si sgomitano alla porta della classe per scambiare due parole con l’insegnante.

Questo frenetico saluto mattutino si prolunga per qualche tempo, tra scene di abbracci, baci, pianti, promesse estorte a suon di lacrimoni e sensi di colpa finché, gradualmente, si stabilisce una certa tranquillità nell’entrata a scuola. Ognuno coi suoi tempi. Ognuno con il suo rituale.

Mio figlio ed io, complice una felice quanto inaspettata scoperta in biblioteca, abbiamo trovato il nostro e mi piace così tanto che quasi quasi spero me lo chieda ancora, qualche volta!

Poco tempo prima ci eravamo imbattuti nel libro intitolato “ZEB E LA SCORTA DI BACI” e abbiamo deciso di salutarci all’ingresso di scuola con un regalo speciale preso proprio dalla storia di Zeb.

Zeb è una piccola zebra in partenza per il campeggio. Quando si rende conto che dormirà lontano da casa, non è più sicuro di voler partire, perché dovrà rinunciare ai baci della buonanotte e del buongiorno di mamma e papà. Ma i suoi genitori, capito il problema, gli preparano una sorpresa: una scatola di foglietti, con impressi i loro baci, che Zeb potrà portare con sé.

L’idea si rivela geniale e aiuterà non solo Zeb, ma anche gli altri piccoli, ai quali Zeb offrirà alcuni baci della sua scorta, a superare la tristezza per la mancanza di mamma e papà.

Ad Alessandro questa storia è piaciuta molto e gli ho quindi proposto di fare come Zeb e la sua mamma.

Così, davanti alla sua classe, le mattine che le lacrime sembravano star per arrivare, lui mi chiedeva di preparargli il suo foglietto di baci ed io, che odio portare il rossetto, tiravo fuori quello chiesto in fretta a mia madre e decisamente improbabile su di me e baciavo a ripetizione il foglietto strappato dal mio block notes finché la mia piccola zebra non era soddisfatta e diceva “Così va bene mamma” e lo metteva nella tasca dei suoi pantaloni prima di correre in classe.

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A fine anno abbiamo liberato il suo cassetto a scuola…..ed indovinate cosa è uscito fuori tra disegni, sassi e bastoncini, qualche fazzoletto di carta usato e le macchinine dimenticate? La nostra scorta di baci che ora è finita a memoria futura del nostro momento speciale nel quadernone del suo primo anno di scuola.

Non tutti i bambini e le bambine che iniziano quest’anno il loro percorso scolastico sono zebre come Ale, ma sono sicura che per ciascuno di loro le mamme ed i papà sapranno trovare un saluto tutto loro che li farà sentire sereni nell’andare a scuola.

Zeb e la scorta di baci, Testo e illustrazioni di Michel Gay, Traduzione di Federica Rocca, Edizioni Babalibri, 2008, età di lettura consigliata 3-4 anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Costanza Nadalini

Educatrice professionale e mamma di Bologna. Nel 2015 creo Percorsi RiCREAttivi, laboratori con finalità educative per varie fasce d’età. Questo progetto nasce dall’idea che attraverso il “fare” la persona si esprima e comunichi, metta in campo le proprie potenzialità, attivi le proprie risorse, la creatività in particolare, scopra e riscopra se stessa e ciò che la circonda, apprenda dalla pratica, interagisca. Le mie passioni: il cosiddetto “riciclo creativo”, che mi permette di dare nuova vita ad oggetti e materiali da buttare, i libri e le passeggiate in natura, che sono le mie più grandi fonti di ispirazione, ma soprattutto il mio lavoro, dove tutto questo mio mondo finisce inevitabilmente dentro e posso condividerlo con gli altri. Contatti: percorsiricreattivi@gmail.com. Facebook: percorsi.ricreattivi.

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