Bologna,i servizi pubblici e i cittadini: arriva il progetto COSIE

Bologna,i servizi pubblici e i cittadini: arriva il progetto COSIE

Bologna,i servizi pubblici e i cittadini: arriva il progetto COSIE

L’iniziativa è pensata per promuovere la co‐creazione di servizi utili ai cittadini coinvolgendoli attivamente nella produzione di idee e contributi. Un team di ricercatori dell’Alma Mater realizzerà una app per aiutare genitori, pediatri e servizi sanitari a prevenire l’obesità infantile

 

Una nuova app per monitorare e combattere l’obesità infantile: è uno dei risultati che verranno presentati in occasione del secondo meeting del progetto europeo COSIE, in programma all’Università di Bologna.

C’è un crescente consenso sul fatto che i servizi pubblici possano essere migliorati attraverso esperienze pratiche che riuniscano i fornitori di servizi e i loro utenti finali. Questa è la filosofia alla base del progetto europeo COSIE (Co-creation of Service Innovation in Europe). Il progetto promuove la co‐creazione di servizi utili ai cittadini coinvolgendoli attivamente nella produzione di idee e contributi. Due gli obiettivi generali: promuovere la definizione delle priorità dei servizi da parte degli utenti finali e delle loro reti sociali informali; coinvolgere i cittadini, in particolare i gruppi “difficili da raggiungere” dal punto di vista della partecipazione attiva, nella progettazione collaborativa dei servizi pubblici.

Nell’ambito dell’iniziativa COSIE, i partner hanno sviluppato 9 progetti pilota da testare. Uno di questi, dedicato alla prevenzione dell’obesità infantile nel territorio reggiano, è stato proposto da un team di ricercatori dell’Università di Bologna guidato da Andrea Bassi e Riccardo Prandini, docenti al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, in collaborazione con la AUSL di Reggio Emilia e Lepida/CUP2000. Attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini e l’uso dell’Information Technology, il progetto prevede la realizzazione di una app pensata per aiutare genitori, pediatri e servizi sanitari a prevenire l’obesità infantile promuovendo stili di vita sani tra la popolazione. Utilizzando l’app le famiglie potranno avere accesso a numerose informazioni, tra cui le iniziative locali che promuovono attività fisica, consigli sull’alimentazione e “reminder” per vaccini e visite mediche.

“Secondo i dati del nostro Sistema Sanitario – osserva Andrea Bassi – del 2016 in Italia il 21,3% dei bambini di età compresa fra gli 8 e 9 anni era sovrappeso, il 7,2% era obeso e il 2,1% obeso grave. La collaborazione con la AUSL di Reggio Emilia è motivata dal fatto che l’ente è fortemente sensibilizzato sull’argomento perché nel suo territorio è stata riscontrata da anni, la percentuale più alta a livello regionale, di obesità infantile. Si spera quindi che il nuovo approccio sviluppato grazie al progetto COSIE, attraverso le opportunità offerte dalle nuove tecnologie informatiche e dai social media, unitamente al coinvolgimento diretto delle famiglie in quanto ‘esperti’ della loro condizione, favorisca una maggiore sensibilizzazione della cittadinanza su questo importante aspetto sanitario”.

Il gruppo di ricercatori bolognesi non solo è responsabile del progetto reggiano ma è anche Work Package leader, chiamato a coordinare tutti i 9 progetti pilota sviluppati dagli altri partner del consorzio, valutandone gli sviluppi e le criticità. Tra questi, un progetto polacco dedicato al co-housing delle persone anziane, uno svedese per lo sviluppo di applicativi di facile utilizzo per utenti disabili, uno inglese rivolto al reinserimento dei detenuti nella vita civile e lavorativa. Il progetto COSIE, di durata triennale, è stato finanziato dall’Unione europea con circa 5 milioni di euro: ha preso il via a fine 2017 ed è coordinato dall’università finlandese di Turku.

 

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