Bologna: il sostegno alla maternità e paternità fragile

Bologna: il sostegno alla maternità e paternità fragile

Bologna: il sostegno alla maternità e paternità fragile

Le morti materne tardive, che si verificano dopo i 42 giorni ma entro i 365 dall’esito della gravidanza, non sono diminuite nell’ultimo decennio a livello globale, a differenza di quelle in gravidanza e puerperio.

I disturbi mentali durante la gravidanza e dopo il parto sono frequenti: i disturbi d’ansia e quelli depressivi colpiscono rispettivamente circa il 13% e il 12% delle donne durante la gravidanza

Coordinato dalla regione Emilia-Romagna nasce nel 2016 questo progetto che si articola in due parti:

  • uno studio retrospettivo che raccoglie informazioni sulla storia clinica delle donne morte per suicidio, uso di sostanze, omicidio o causa non nota con sospetto di morte violenta, già individuate dal sistema di sorveglianza della mortalità materna
  • uno studio prospettico, che ha l’obiettivo di mettere a punto e valutare la fattibilità di un intervento per il riconoscimento del disagio psichico perinatale e dei fattori di rischio psicosociali da parte dei professionisti della rete dei servizi del percorso nascita e delle cure primarie.

Per ciascun contesto nel quale l’intervento viene applicato (consultorio in gravidanza, consultorio dopo il parto, ambulatorio ospedaliero della gravidanza a termine, pediatra di libera scelta) è stato messo a punto uno specifico protocollo che prevede i seguenti elementi comuni:

  • nel caso in cui la valutazione evidenzi una diagnosi pregressa o un sospetto clinico di disturbo mentale grave alla donna, se non già in contatto con un professionista della salute mentale, viene offerta una consulenza ad opera dei professionisti di riferimento precedentemente individuati presso il servizio di salute mentale
  • nel caso di positività ai fattori di rischio psicosociale alla donna viene proposto un colloquio clinico di approfondimento da parte di un operatore sanitario delle cure primarie e, se necessaria, la definizione di interventi appropriati a livello di equipe anche inter-servizi (psicologo, assistente sociale, psichiatra).

L’intervento è stato già avviato in 3 delle 4 Asl partecipanti ed entro la fine del 2017 saranno disponibili i primi dati sull’accettabilità dell’intervento da parte delle donne e dei professionisti sanitari.

 

Qui per approfondire 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *