Bologna. I docenti “a compiti zero”

Bologna. I docenti “a compiti zero”

Bologna. I docenti “a compiti zero”

Non danno compiti a casa. Lo fanno perché pagine di esercizi non creano un valore aggiunto per i bambini, anzi, peggiorano solo il rapporto con la scuola. Si fanno chiamare docenti «a compiti zero»

Sono riuniti in un gruppo su Facebook e hanno firmato la petizione di Maurizio Parodi, il preside di Genova che da tempo si batte contro l’assegnazione di lavoro a casa per gli studenti e su Change.org ha convinto 30.000 persone.

Sono 23 i docenti senza compiti in Emilia-Romagna: 10 nella primaria, 9 nelle medie, 2 alle superiori. Sul sito a questo link troverete tutti i docenti in elenco

E a Bologna?

Francesco Tripodi insegna alle elementari Fortuzzi dentro ai Giardini Margherita, a Bologna. «Su una ventina di maestri — dice — sono l’unico a non dare compiti, cosa che preoccupa i genitori soprattutto per il passaggio alle medie». Tripodi insegna le materie scientifiche

E se il vero ostacolo fossimo noi genitori?

«Non si impara senza esercizio — sostiene — ma una delle premesse dell’esercizio è che sia fonte di soddisfazione. E invece spesso la scuola dà esercizi complicati che fanno i genitori. Oggi gli insegnanti dicono: a scuola io insegno, a casa tu impari e se non impari ci pensano i tuoi genitori». Questo il parere di Giacomo Stella, professore di Psicologia clinica all’Università di Modena e Reggio Emilia, tra i firmatari illustri della petizione di Parodi.

 

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