Bologna…è a misura dei bambini?

Bologna…è a misura dei bambini?

Bologna…è a misura dei bambini?

Ecco l’intervento di MOM Approved alla commissione del 18.05 sui spazi dedicati ai bambini in città:

Buongiorno a tutti,

Avevamo anche noi molte aspettative sui progetti di giochi previsti nelle piazze di Aldrovandi e San Francesco, siamo rimasti molto delusi di non vederli realizzati.

Rappresento l’associazione MOM Approved, è un’associazione nata da un bisogno emerso fra genitori : dove possiamo ritrovarci con i bambini per stare bene in compagnia senza dove riprendere i bambini ogni 2 secondi perché fanno cose che non dovrebbero fare?A Bologna c’è la Sala Borsa si sta benissimo, e la sala bebè è un posto meraviglioso non solo per i bambini ma anche e soprattutto per i neo genitori che si ritrovano spesso molto soli nei primi anni di vita di un bambino e che hanno lì la possibilità di socializzare con altre persone, ma la sala Borsa non basta perché dopo un po’ non se ne può più, ce ne vogliono altri di posti dove stare bene.

E da lì è nata la nostra ricerca di luoghi di socializzazione adatti alle famiglie, dando un bollino ai ristoranti e locali. Questa ricerca di spazi dove ritrovarsi ci ha portate ad incontrare tantissime realtà del territorio. Ci siamo imbattute nel disagio di cui parlano tantissimi genitori perché la città è troppo scomoda con dei bambini, abbiamo cercato di sensibilizzare chi non presta la minima attenzione ai bambini o ne è addirittura insofferente. Un’insofferenza che nasce anche dal fatto che noi genitori non sappiamo educare i nostri figli, sicuramente, ma anche dall’abitudine che si è persa di vedere bambini in giro nella città, loro dovrebbero essere a casa, a scuola, o nel parco. Nei parchi i bambini ci starebbero sempre, solo che non tutti li hanno a portata di mano, e quelli che li hanno molto spesso non ci vanno perché non c’è niente per loro.

Prendo l’esempio di mio figlio di 9 anni, noi viviamo vicino alla Montagnola ma lui da quando va all’elementare non ci vuole più mettere piede, perché i giochi che sono lì sono pensati per dei bambini da 0-6 anni, sono molto noiosi. Quindi dotare i parchi di giochi più avventurosi è già una strada, la seconda potrebbe essere di dotare certe piazze di giochi e poi di chiudere ogni tanto le strade per permettere il gioco dei bambini. Quest’ultimo è un movimento che sta prendendo piede in tante città europee, si chiamano “Playing out” in Inghilterra o “la rue des enfants” la strada dei bambini a Parigi, nascono dove si riscontrano le stesse problematiche: alto tasso di obesità nei bambini, quartieri poco sicuri, mancanza di senso di comunità. Numerosi studi dimostrano come il ridare parte dello spazio pubblico al gioco di bambini aiuti a risolvere questi problemi. Vogliamo provare in piazza Verdi? lo potremo chiamare “gioco di piazza”?

I bambini hanno bisogno di stare fuori, hanno un sacco di energia di sfogare! troppa! L’altro giorno leggevo in uno studio che i bambini hanno, in proporzione, lo stesso livello di resistenza fisico di un atleta di alto livello e che ricuperano anche prima! Hanno bisogno di socializzare, di tempo libero e di gioco libero. Non ne possono più di tutte queste attività che facciamo fare loro a destra a sinistra le sera e tutti week end pieni di corsi e di laboratori dove c’è sempre un adulto che ti dice quello che devi fare. Così si annienta la loro innata creatività, così si distrugge la loro felicità facendoli correre il rischio di diventare poi adolescenti problematici: come riportava la neuropsichiatra Marilisa Martelli i ricoveri degli adolescenti nei reparti psichiatrici negli ultimi anni sono raddoppiati. Raddoppiati. Quindi cosa costa di più alla società? spendere in strutture per curare gli adolescenti o investire in arredi urbani e nel verde perchè quelli futuri non ne abbiano bisogno?
Forse non risolverà tutti i problemi ma farà sicuramente già molto.

Volete sapere cosa rende più felice mio figlio? Giocare con i suoi amici e andare a scuola in bicicletta, ma in questo è un privilegiato perché ha una mamma degenere che lo fa andare sotto i portici e a volte persino contromano perché la strada “giusta” è troppo pericolosa e fa paura a maggior parte dei genitori ed è per quello che è uno dei pochissimi privilegiati a potere andare a scuola in bicicletta.

I bambini hanno bisogno di spazi per loro, fuori, e di maggiore autonomia, e se le città non sono adatte è nostro compito, di noi adulti, cambiarle. Ci piacerebbe che non si progettasse più un quartiere, una strada, una piazza, un condomino senza pensare allo spazio da dedicare al gioco dei bambini.

Grazie.

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