Ma un bimbo che predilige giochi e attività destinate al sesso opposto da grande sarà omosessuale? “Bambini arcobaleno”:quando i genitori non impongono giochi ‘di genere’

Ma un bimbo che predilige giochi e attività destinate al sesso opposto da grande sarà omosessuale? “Bambini arcobaleno”:quando i genitori non impongono giochi ‘di genere’

Ma un bimbo che predilige giochi e attività destinate al sesso opposto da grande sarà omosessuale? “Bambini arcobaleno”:quando i genitori non impongono giochi ‘di genere’

Maschietti che prediligono le Barbie e i Mini Pony e femmine a cui piacciono Spiderman e macchinine. Ma chi preferisce attività destinate al sesso opposto da grande sarà omosessuale? Per ora, secondo i pochi studi in circolazione (quasi tutti americani) è molto probabile.

Qualcuno li definirebbe “bambini di genere non conforme”, per altri sono “bambini arcobaleno”. Un termine che arriva dagli Stati Uniti per descrivere i piccoli che non possono essere ancora definiti omosessuali, ma che non si riconoscono nel sesso di nascita e hanno gusti e atteggiamenti più. Anna racconta con trasporto la storia di suo figlio “A Matteo sono subito piaciute le bambole della sorella. Amava il rosa, ballava, guardava con gli occhi carichi di interesse cartoni animati che avevano per protagoniste eroine e principesse. Non nego che, soprattutto all’inizio, la cosa mi abbia stupito e lasciato quasi interdetta, ma non ho mai pensato, nemmeno per un secondo, di imporgli gusti maschili”. Anna racconta con trasporto la storia di suo figlio, ma preferisce utilizzare un nome di fantasia e non rivelarne l’identità. “Voglio tutelarlo, non sovraesporlo. Ogni giorno combatte una battaglia per farsi accettare”.

In relazione a questo argomento segnaliamo il progetto Teatro arcobaleno che fa parte di un percorso iniziato tre anni fa per cercare, attraverso il palcoscenico, di avvicinare i più piccoli al tema della diversità, e di insegnare loro a rifiutare le discriminazioni e a combattere stereotipi e pregiudizi. Promossa da Gender Bender, il festival del Cassero lgbt center, e in collaborazione con il Centro studi sul genere e l’educazione dell’Università di Bologna, la rassegna inaugurerà il 29 ottobre per terminare il 16 dicembre.

 

 

 

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