Aborto: il Papa riceve i medici cattolici, ad Amsterdam Women On Waves

Aborto:  il Papa riceve i medici cattolici, ad Amsterdam  Women On Waves

Aborto: il Papa riceve i medici cattolici, ad Amsterdam Women On Waves

Accade in questi giorni. L’argomento è vasto, delicato, personale, difficile. Ma il confronto, il discutere è sempre fondamentale per pensare e riflettere.

Il giorno 15 novembre Papa Francesco ha ricevuto in udienza una delegazione di medici cattolici in occasione dei 70 anni dell’Associazione dei Medici Cattolici Italiani. “Il pensiero dominante – ha detto il Papa – propone a volte una “falsa compassione”: quella che ritiene sia un aiuto alla donna favorire l’aborto, un atto di dignità procurare l’eutanasia, una conquista scientifica “produrre” un figlio considerato come un diritto invece di accoglierlo come dono; o usare vite umane come cavie di laboratorio per salvarne presumibilmente altre” (si veda nostra Fonte 1 e 2).

Sempre in questi giorni è apparso su VanityFair un articolo di Silvia Nucini dal titolo ” Aborto, quando il web è l’unica speranza” (si veda nostra Fonte 3). L’articolo della giornalista racconta la storia del sito di Rebecca Gompert al quale 8000 donne si rivolgono per ricevere consigli (e farmaci) per abortire a casa, in sicurezza. Molte donne scrivono da Paesi in cui abortire è illegale ma non solo.

E’ importante ricordare quanto è stato detto una volta dal Papa in maniera molto chiara e netta: “il parere della Chiesa lo si conosce e io sono figlio della Chiesa, ma non è necessario parlarne in continuazione”.

Dall’altra parte però Rebecca Gompert racconta un’altra storia: di donne che non sanno a chi rivolgersi e soprattutto sono un paese che non permette loro di farlo nella legalità e nella sicurezza.
Le ultime parole dell’articolo di Silvia Nucini si chiudono con questa domanda a Rebecca Gompert, fondatrice di Women On Waves: “Le chiedo se lei ha mai abortito e mi risponde di sì: «È successo vent’anni fa. Ma non mi chieda come è stato, perché non glielo dirò. Sul sito di Women On Waves ci sono 400 storie di donne che l’hanno fatto. Prenda un pezzo di ognuna e avrà la mia».”

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