1° DICEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’AIDS

1° DICEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’AIDS

1° DICEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’AIDS

“Proteggersi sempre. Discriminare mai”. Parte oggi, in occasione della Giornata mondiale per la lotta all’Aids (sigla inglese: Acquired Immune Deficiency Syndrome) la nuova campagna del Servizio sanitario della nostra regione. Gli obiettivi: contrastare la sottovalutazione del rischio di infezione e la discriminazione verso chi è sieropositivo o malato di Aids.
In questa occasione sono stati anche pubblicati i dati sulla diffusione dell’Hiv in Emilia-Romagna, aggiornati a fine 2013: in calo le diagnosi di infezione, ma non bisogna abbassare la guardia e bisogna lanciare il messaggio di prevenire sempre. I dati, infatti, hanno rilevato che solo per un quarto delle diagnosi (23,8%) il test è stato effettuato perché la persona si è resa conto di aver tenuto comportamenti a rischio. Inoltre, la modalità di trasmissione è ormai quasi esclusivamente sessuale (88% nel 2013) e una persona su due (50,3%) scopre di aver contratto l’infezione quando è già in uno stadio avanzato della sieropositività, o addirittura quando è malata di Aids. Per questo è fondamentale informare e prevenire, perché una diagnosi tardiva non permette di accedere tempestivamente alle terapie antiretrovirali e ne riduce l’efficacia.

Alla luce dell’importanza dell’informazione e prevenzione sono state attivate molte iniziative sul nostro territorio, una su tutte: i test day per la diagnosi dell’Hiv (sigla inglese: Human Immunodeficiency Virus) , che sarà possibile effettuare in molte piazze dell’Emilia-Romagna nella giornata di oggi e, in alcuni casi, per tutta questa settimana. Infatti proprio oggi in piazza Maggiore è allestito il gazebo presso il quale è possibile effettuare il test rapido salivare HIV.

Vogliamo dare anche evidenza all’impegno dell’Ospedale Meyer di Firenze per i bambini sieropositivi: oggi, tutto il personale dell’ospedale indosserà il simbolico fiocco rosso. L’Ospedale Meyer è fin dagli anni ’80 impegnato a seguire i bambini con questa infezione; dal Registro Italiano Pediatrico gestito dal loro Centro di Riferimento Regionale per la prevenzione e cura dei bambini affetti da AIDS, emerge questo dato: sono quasi 10.000 i bambini con infezione da HIV o nati da madre HIV positiva in Italia. E il tasso di trasmissione nei nati da donne immigrate HIV+ è oltre 3 volte quello delle donne italiane HIV+. Dai dati segnalati dall’Ospedale Meyer è emerso che il tasso attuale di trasmissione dell’HIV da madre a figlio nel loro centro è dell’1%, rispetto al 20% in epoca antecedente l’attuazione delle strategie di profilassi.